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RESIDENZA RODODENDRO
REGOLAMENTO

La Residenza Rododendro è stata realizzata per accogliere in minialloggi indipendenti anziani autosufficienti che si trovano in situazione disagiata offrendo loro un ambiente confortevole e familiare.

a. A chi sono destinati i minialloggi

I minialloggi sono destinati con assoluta priorità ad accogliere persone anziane autosufficienti che si trovano in condizioni di bisogno per scarsezza di risorse economiche e per carenza di una adeguata rete di relazioni.

Per autosufficienti si intendono persone in grado di provvedere autonomamente ai propri pasti, alla pulizia della propria persona e del proprio alloggio.


b. Come vengono selezionate le richieste

La richiesta per essere ammessi alla Residenza viene fatta direttamente alla Fondazione da parte degli anziani interessati.

La selezione viene effettuata da un apposito Comitato che è nominato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed opera secondo i criteri e le modalità che sono stati stabiliti dal Consiglio stesso; di tale Comitato fa parte anche un rappresentante della Comunità di Valsugana e Tesino.


c. Cosa viene fornito: apparecchiature, mobili, arredi e servizi

La Fondazione fornisce i minialloggi completi di una parete attrezzata per la cucina e di arredi per il bagno; fornisce inoltre tutto il mobilio essenziale che i residenti non sono in grado di portare dal loro precedente alloggio; non fornisce biancheria e stoviglie. E’ a disposizione dei residenti una area coperta dove potersi muovere in caso di cattivo tempo ed una sala comune.

Tutti i minialloggi sono dotati di: energia elettrica, gas, impianto di riscaldamento regolabile in modo autonomo, citofono, telefono, collegamento internet, collegamento con antenna TV, tapparelle comandate elettricamente.

La Fondazione fornisce inoltre i seguenti servizi: pulizia degli spazi comuni e presenza, non continuativa, di persone che abbiano facoltà di intervenire per favorire il corretto funzionamento della struttura.

La Fondazione non fornisce assistenza per sopperire allo stato di non autosufficienza. Nel caso sopraggiungano limitazioni allo stato di autosufficienza, il residente può continuare ad utilizzare il miniallogio purché provveda ad attivare, direttamente o tramite i servizi socio/sanitari, i supporti necessari a garantirgli una situazione di totale autonomia.

La Fondazione affida ad un volontario il compito di coordinare le attività della Residenza con la collaborazione anche di altri volontari, al fine di creare un clima il più possibile familiare per i residenti, per favorire il reciproco aiuto tra loro e per contribuire al superamento di eventuali emergenze.


d. Rimborso dei costi e modalità di pagamento

Ai residenti viene chiesto il rimborso dei costi di gestione della Residenza, inclusivi dei costi di manutenzione e delle rate di ammortamento relative a quanto non finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento. Viene anche richiesto il rimborso dei costi per le utenze (energia elettrica e gas) calcolate sulla base del consumo individuale.

I costi di gestione della Residenza e i costi per le utenze individuali vengono addebitati in funzione dei costi previsti e poi conguagliati entro maggio dell’anno successivo in base ai costi effettivamente sostenuti.

Tutti i pagamenti devono essere effettuati in 12 rate mensili anticipate da versare entro il giorno 10 del mese a cui il pagamento si riferisce.


e. Norme di comportamento e documentazione

Allo scopo di garantire tranquillità e sicurezza a tutti, è sempre richiesto un comportamento che non arrechi danno o disagio agli altri. Qualora i residenti decidano di assentarsi dalla Residenza per più di 24 ore, sono tenuti a preavvisare la Segreteria e a posizionare l’apposito segnale individuale sulla posizione “assente” (rosso).

E’ compito dei residenti conservare pulito ed in buono stato l’alloggio ed il mobilio che è stato loro consegnato. Ogni danno arrecato, che non derivi dal normale consumo dovuto all’ uso del bene, dovrà essere rimborsato.

Per ospitare eccezionalmente di notte parenti o conoscenti occorre il permesso esplicito del Presidente della Fondazione.

Non è permesso tenere animali nei minialloggi.


f. Aggiornamento della documentazione fornita

Ai residenti viene periodicamente richiesto di aggiornare la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi ed allo stato di autosufficienza.


g. Contratto, durata, recesso e costi residui

Con ciascuno dei residenti viene stipulato un contratto di comodato a tempo indeterminato che potrà essere risolto dalla Fondazione con un preavviso di 90 giorni qualora vengano meno le condizioni in base alle quali è stata accettata la richiesta per il minialloggio, oppure si verifichino situazioni comportamentali che rendano difficile il rapporto con gli altri residenti, oppure si verifichino ritardi nei pagamenti concordati.

Nel caso venga accertato uno stato di non autosufficienza definitiva senza che siano stati reperiti i supporti necessari per garantire una situazione di autonomia la Fondazione contatterà il “Referente” perché cerchi nel più breve tempo possibile una diversa sistemazione; la Fondazione recedrà contestualmente dal contratto di comodato in essere.

Nel caso il residente decidesse, per qualunque ragione, di lasciare la Residenza è tenuto a dare un preavviso di 90 giorni ed è tenuto a pagare i costi di gestione della Residenza e i costi per le utenze individuali relativi a tale periodo, anche se lascia libero il mininalloggio prima dello scadere di tale termine.

Nel caso di decesso il “Referente” è tenuto a curare che vengano pagati tutti i costi maturati fino al momento della effettiva riconsegna del minialloggio.


h. Eventuali eccezioni per i minialloggi 7,8,9,10

I minialloggi 7,8,9,10 sono stati finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento a fronte della L.P. 16/90. Qualora una qualunque parte del presente regolamento risulti in contrasto con quanto stabilito dalla L.P. sopra citata, per i detti minialloggi e limitatamente alle parti che risultano in contrasto, si segue quanto stabilito dalla L.P. 16/90.


Approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione nelle riunione del 27 maggio 2016